L'Educazione Alimentare

IL SERVIZIO REFEZIONE

All’Asilo Nido di Busseto esiste una cucina interna dove sono preparati i pasti destinati ai bambini.

Il personale di cucina ha attivato un sistema d’autocontrollo del servizio per garantire il pieno rispetto delle norme igieniche, nell’interesse della salute e in ottemperanza delle leggi vigenti.

La fornitura di materie prime avviene quotidianamente e per alcuni prodotti al massimo ogni due giorni.

Tutti i piatti vengono allestiti nel corso della mattinata e consumati nella giornata.

E’ assolutamente vietata ogni forma di riciclo degli alimenti ed il ricorso a preparazioni precotte.

La cucina assicura il confezionamento di diete speciali, in caso di allergie e/o patologie, rispettando le indicazioni provenienti dai Pediatri.

LINEE GUIDA DEL PROGRAMMA ALIMENTARE

Il programma alimentare dell’Asilo Nido è stato approntato rispettando le indicazioni di assunzione di energie e nutrienti raccomandati a livello nazionale ( LARN 1996):

• apporto calorico e nutrizionale quotidiano equilibrato e ben rappresentato;

• apporto proteico rappresentato anche da alimenti di origine vegetale (es. legumi) e da carni alternative (es. pesce );

• apporto di grassi prevalentemente rappresentato da quelli di origine vegetale (olio extra vergine d’oliva);

• apporto di glucidi prevalentemente rappresentato da quelli complessi (pasta e pane);

• apporto di vitamine, sali minerali, fibre, garantito con l’utilizzo di frutta e di verdura.

Uno dei punti qualificanti del nostro servizio è quello di assicurare la variabilità degli alimenti in modo da evitare la monotonia, garantire un adeguato apporto di tutti gli elementi necessari ed abituare il bambino ad assaggiare di tutto, anche nel rispetto della stagionalità, soprattutto di frutta e verdura e delle preparazioni (menù invernale, menù autunno-primavera, fabbisogni ed esigenze diverse per le varie fasce di età).

Se l’Asilo deve essere momento educativo, riteniamo opportuno proporre gusti, sapori e piatti anche diversi da quelli abituali, in quanto il clima di convivialità che si crea tra i compagni favorisce il superamento di rifiuti a priori e la più facile acquisizione di atteggiamenti e abitudini alimentari corrette.

IL PASTO COME MOMENTO RELAZIONALE - AFFETTIVO

Il pasto in comunità rappresenta il momento in cui non solo acquisisce valore l’aspetto puramente biologico (nel senso etimologico del termine), ma entra in gioco anche la componente affettiva, la relazione con l’altro e con se stesso, l’esplorazione del mondo circostante.

Mangiare insieme al Nido rappresenta per il bambino il delicato momento in cui muove i suoi primi passi all’interno di un contesto sociale più ampio del proprio nucleo familiare.

Significa pertanto conoscere meglio se stessi e gli altri, significa cominciare a sperimentare la propria autonomia, la capacità di soddisfare i propri bisogni nel rispetto di tempi e modi in cui anche i bisogni dell’altro si esplicitano e si soddisfano.

Nella consapevolezza che il momento del pasto assume una connotazione che pervade l’area psicologica e comportamentale del bambino, si è lavorato con il personale addetto affinché il pranzo al Nido possa essere vissuto come un momento gioioso e ne vengano esaltati gli aspetti di socialità.

CRITERI OSSERVATI NELLA PREPARAZIONE DEI CIBI

I pasti vengono allestiti sulla base di un menù specificatamente studiato per le esigenze dei bambini delle diverse fasce d’età, e distribuito in modo da garantire la massima variabilità con attenzione alla stagionalità delle preparazioni e dei prodotti ortofrutticoli.

I piatti indicati nel menù possono essere sostituiti con piatti o alimenti equivalenti previsti nel paragrafo “Piatti equivalenti: elenco delle preparazioni consentite in alternativa ai piatti in menù”.

Inoltre il menù, come illustrato nelle pagine scaricabili a lato, potrà essere periodicamente soggetto a modifiche al fine di:

• aumentare la gradevolezza dei piatti;

• favorire l’uso di verdura e frutta di stagione;

• affrontare tempestivamente le difficoltà che si possono presentare tra i bambini nell’accettare i piatti proposti;

• garantire ulteriormente la variabilità degli alimenti;

• rispondere ad esigenze nutrizionali e dietetiche che dovessero emergere nel corso dell’anno.

E’ data facoltà alla cuoca, fermi restando gli ingredienti previsti dal menù del giorno, di combinare le materie prime in maniera differente da quella indicata, al fine di garantire una maggiore variabilità e/o aumentare il gradimento di alcuni cibi non particolarmente amati dai bambini.

Dal punto di vista nutrizionale il valore delle carni non varia molto da specie a specie, pertanto è possibile la sostituzione di una tipologia di carne con un’altra, purchè la tipologia sostituita non sia già prevista nel menù della settimana.

I grassi non sono mai cotti, ma aggiunti a crudo negli alimenti.

Ad ogni pranzo vengono associati g. 30 di pane.

La frutta e la verdura vengono servite preferibilmente crude.

Per tutte le fasce di età e per tutti i giorni della settimana è prevista la distribuzione della frutta alle ore 9,30 anziché alla fine dei pasti.

MATERIE PRIME UTILIZZATE

ALIMENTI FRESCHI

Pane, carni bianche e rosse, prosciutto cotto e crudo, verdure di stagione, formaggio tenero e stagionato, yogurt, frutta di stagione.

ALIMENTI SURGELATI

Verdure per minestrone (parziale), legumi, pesce.

ALIMENTI CONFEZIONATI

Pasta e riso, passata e polpa di pomodoro, uova pastorizzate, tonno per sughi, olio extravergine, burro, latte parzialmente scremato, fette biscottate, crackers, biscotti, confettura e miele, succo di frutta, gelato.

ALIMENTI A CERTIFICAZIONE BIOLOGICA

Pasta, riso, passata di pomodoro, olio extravergine, yogurt, marmellata e succo di frutta.

RICHIESTE DI VARIAZIONE DEL MENU’

Per i bambini ai quali sia stata diagnosticata un’intolleranza alimentare o una effettiva patologia di tipo allergico a determinati alimenti, verranno adottate di volta in volta le indicazioni prescritte dal pediatra di base, previa autorizzazione dei medici competenti dell’ AUSL.

E’ possibile richiedere, tramite certificato del pediatra di base, una variazione temporanea del menù per motivi occasionali e contingenti di salute.